Autopubblicazione,  Promozione

Avviare una campagna promozionale su Amazon

Pochi, chiari passaggi per iniziare a pubblicizzare i vostri libri

Ho scelto la giornata di oggi, piena dei profumi dolci e intensi della fienagione, per mantenere la mia promessa: passarvi le istruzioni per la creazione di una semplice campagna promozionale Sponsored Products per i libri pubblicati con Amazon KDP.

Prima di iniziare, i miei ringraziamenti alle persone che hanno parlato del mio romanzo Tutti gli amori imperfetti in queste ultime settimane, e in particolare a:
Blog Marco Freccero: Scrivo per offrire ciò che ho capito della vita – Intervista alla scrittrice Grazia Gironella
Blog Respiro di libri (Grazia): recensione
Blog Myrtilla’s House (Patricia Moll): opinione (se la chiamo recensione si arrabbia!)
Sito Librinews (Matteo): intervista

Prendo anche l’occasione per dirvi che fino alle 9 di domattina, 11 settembre, il romanzo cartaceo è in vendita su Amazon al prezzo scontato di € 10,98 anziché € 14 (il mio sconto si è sommato a quello di Amazon e ha creato un prezzo strano).

Ho impostato una campagna promozionale Amazon per il mio romanzo Tutti gli amori imperfetti.

Avvertenze: 1) L’articolo è lunghissimo! 2) Se vi irrita leggere termini come “cliccare” e “flaggare”, perché la lingua italiana non ha bisogno di termini stranieri eccetera eccetera, ci vediamo al prossimo post.

Il mio scopo è aiutare chi vuole varare in tempi brevissimi la sua benedetta campagna di inserzioni Amazon. Qui non troverete tutte le informazioni sull’argomento – sarebbe impossibile – ma l’estratto di una decina di ore di webinar. Se pubblico un articolo di questa lunghezza senza frazionarlo è solo per evitare di lasciare in sospeso i lettori interessati all’argomento.

Agli webinar Amazon potete accedere anche voi, con le modalità che ho spiegato nel mio post Webinar gratuiti sugli Amazon Ads! Le lezioni sono pensate per i venditori in generale, ma riporterò qui soltanto le informazioni utili agli autori e da me verificate con domande dirette.    

Premessa

Non partite già con l’idea che promuovere i vostri libri con inserzioni su Amazon si traduca automaticamente in uno spreco di denaro. Mentre su Facebook si pagano le visualizzazioni dell’inserzione, a prescindere dai risultati, su Amazon si paga soltanto quando qualcuno clicca sull’inserzione e atterra sulla pagina del libro – quando l’operazione visibilità è compiuta, insomma. Per non dire che chi sta cercando libri è molto più motivato all’acquisto rispetto a chi vaga su FB per mille motivi diversi, anche se i risultati non sono necessariamente migliori.

Una campagna promozionale su Amazon serve a dare visibilità al libro.

Dizionario minimo

Impressioni – Numero di apparizioni degli annunci su Amazon

Clic – Numero di… clic effettuati dai visitatori sulla pagina Amazon del romanzo

Ordini – Numero di libri venduti

Vendite – Ricavato dei libri venduti

ACOS – Costo pubblicitario delle vendite (corrisponde a spesa : vendite). Per un libro è considerato buono un ACOS del 60-70%.

Asta

Fondamentale per capire come funzionano le inserzioni è il concetto di asta. Su Amazon, essere disposti a pagare per farsi pubblicità non significa riuscirci. Amazon “aggiudica” infatti le impressioni al miglior offerente. L’offerta (capirete più avanti) va vista in questa ottica: sono disposto a pagare X per agganciarmi a questa specifica parola chiave. Non per questo le spese vanno alle stelle, visto che tutti i venditori condividono la stessa esigenza: guadagnare più di quanto spendono in pubblicità.

La vendita è un processo

La vendita non va considerata come un atto singolo, ma come un processo in più passaggi, ognuno dei quali deve filare liscio, se non si vuole compromettere il risultato finale – che resta comunque incerto, come sempre.

In qualunque modo il lettore arrivi alla pagina del romanzo, quello che ci trova deve trattenerlo, non farlo fuggire. A monte di qualunque inserzione pubblicitaria, quindi, dovrebbe esserci una pagina Amazon ottimizzata in tutti i suoi elementi. (Se non ti interessa approfondire, ometti la lettura della parte a sfondo grigio.)  

La copertina
Quasi sempre il potenziale lettore, in prima battuta, entrerà in contatto con la copertina del mio romanzo in dimensioni ridotte. È quindi importante che, anche piccola, l’immagine lo attiri e lo induca a cliccarci sopra.

La descrizione
La rete pullula di articoli in cui si spiega come scrivere la descrizione di un libro per la pagina Amazon… e come non scriverla! La descrizione non è una breve sinossi, bensì un testo che deve evidenziare in poche righe gli elementi di spicco della storia: una situazione che incuriosisce, dei protagonisti interessanti, una posta in palio importante.

Il prezzo
Deve essere adeguato all’interno del suo genere, sulla base della lunghezza, del formato e della sua caratteristica distintiva di libro autopubblicato.

I formati
Ai lettori (anche a me!) piace poter scegliere tra formato digitale e cartaceo. Ora che quasi tutti i libri vengono pubblicati nei due formati, la mancanza di uno dei due fa arricciare il naso. Tenete presente che non sempre è l’ebook a trainare le vendite, piccole o grandi che siano. Nel caso di Tutti gli amori imperfetti, per esempio, sto vendendo più copie cartacee che digitali.

Creare una campagna promozionale

Ora possiamo passare agli aspetti pratici delle inserzioni. Vi dico subito che vi conviene, per capire davvero, provare a creare un’inserzione mentre leggete. Vi sembrerà più semplice e potrete spingervi fino alla fine, quando non premerete  – a meno che non lo vogliate – il tasto “lancia campagna” in basso a destra. Da sole, le mie parole saranno soltanto… parole, appunto.

Due tipi di campagne (per i nostri usi)

Esistono campagne a targeting automatico e campagne a targeting manuale. Nelle prime le parole chiave cui si “agganceranno” i termini di ricerca usati dai lettori vengono scelte da Amazon; nelle seconde vengono scelte dall’inserzionista.

Gli esperti consigliano di avviare inizialmente una campagna a targeting automatico, da cui dopo un paio di settimane si potranno estrarre, tramite gli appositi report, le parole chiave da inserire in una nuova campagna a targeting manuale. A quel punto entrambe le campagne dovrebbero proseguire insieme verso i loro più o meno gloriosi risultati.

Se avete già una certa dimestichezza con le parole chiave, potete partire direttamente dalla campagna a targeting manuale, testandola e modificandola in base ai report. Se invece l’argomento vi è nuovo, meglio seguire i consigli degli esperti e partire con la campagna a targeting automatico, per poi passare all’altra.

Campagna Sponsored Products con targeting automatico

Una volta entrati nella sezione “promuovi e pubblicizza” del nostro libro su KDP, dopo avere scelto come mercato Amazon.it nel riquadro “Gestisci una campagna pubblicitaria”, otterremo come unica opzione quella degli “sponsored products” (a meno che non abbiamo la qualifica di Amazon Seller o Vendor).

Questo è il percorso:

  • Nome campagna: è presettato sul gruppo data-ora, ma può essere modificato a piacere
  • Portafoglio: lasciare “nessun portafoglio”
  • Lasciare i campi “inizio” e “scadenza” così come sono, senza una data di fine. Sarà possibile sospendere la campagna in qualunque momento, agendo dalla pagina di gestione delle campagne.
  • Budget giornaliero: consigliano 8-10 euro. Non vale la pena di provare con cifre tipo 1-2 euro, come si fa con Facebook, perché quando il budget non permette ad Amazon di effettuare abbastanza impressioni, la campagna si arena quasi subito.
  • Targeting: automatico
  • Offerte dinamiche: solo al ribasso (la scelta più risparmiosa)
  • Ignorare il gruppo di annunci
  • Prodotti: selezionare il libro che si vuole pubblicizzare, che con il clic su “aggiungi” comparirà nella colonna di destra
  • Targeting automatico: lasciare attivo “imposta offerta predefinita” e inserire la cifra che si è disposti a pagare per ogni clic che porta il potenziale lettore sulla pagina Amazon del libro. Vi ricordo che soltanto questi clic attivano il pagamento, non le impressioni. L’offerta suggerita di € 0,30 è abbastanza alta; garantisce un buon piazzamento all’asta, ma fa spendere molto. Gli esperti suggeriscono una cifra tra 20 e 25 centesimi.
  • Altri targeting: ignorare
  • Lanciare la campagna con il tasto giallo in basso a destra, oppure salvarla come bozza con il tasto grigio in alto a destra.
Campagna Sponsored Products con targeting manuale.

I primi quattro punti sono identici. A seguire:

  • Targeting: manuale
  • Offerte dinamiche: solo al ribasso
  • Ignorare il gruppo di annunci
  • Prodotti: selezionare il libro che si vuole pubblicizzare, che con il clic su “aggiungi” comparirà nella colonna di destra
  • Targeting: scegliere “per parole chiave”
  • Targeting per parole chiave: Lasciare come sono i campi “offerta suggerita” e “tipo di corrispondenza” con le tre caselle flaggate.
  • Accettare le “suggerite” (se si vuole), poi passare su “inserisci elenco”.
  • Inserire una dopo l’altra, andando a capo, le parole chiave che si vogliono usare (consigliate: almeno 20-30).
  • Cliccare su “aggiungi parole chiave” farà finire le parole stesse nella colonna di destra.
  • Ora nella colonna di destra alcune parole chiave avranno offerte suggerite, altre no. Nel caso delle offerte suggerite viene mostrato il range di offerta che mediamente dà buoni risultati nelle aste, con un valore intermedio consigliato.
    Cliccare su “applica” in corrispondenza delle offerte che si vogliono adeguare a questo valore, oppure cliccare in cima alla colonna “applica tutto” per adattarle tutte in un solo clic al valore consigliato, oppure ancora definire singolarmente ogni offerta.
  • Targeting per parole chiave negative: di solito questo campo si compila (se serve) dopo avere tratto qualche conclusione sulla base dei report. In pratica, se si vogliono evitare del tutto i clic, anche casuali, originati da certe parole chiave poco efficaci, le parole in questione devono essere inserite qui.
    Nella pagina di gestione della campagna, una volta creata, sarà possibile sia sospendere che aggiungere parole chiave, ma la sospensione non esclude il clic casuale.
  • Lanciare la campagna con il tasto giallo in basso a destra, oppure salvarla come bozza con il tasto grigio in alto a destra.
Uso dei report

Immaginiamo che le due campagne siano andate avanti per un paio di settimane, come gli esperti consigliano. È il momento di andare a verificare quali keywords funzionano e quali no, per sospendere quelle che fanno spendere troppo rispetto alla resa (oppure inserirle tra i termini negativi) ed eventualmente aumentare l’offerta (bid) per quelle che si sono rivelate più efficaci.

Nella pagina di gestione delle campagne abbiamo la nostra campagna con targeting automatico e quella con targeting manuale. Spostiamo il cursore sulla colonna nera a sinistra e scegliamo “report”, poi “crea report”.

Lasciamo il riquadro “configurazione” così com’è impostato, mentre in quello “impostazioni di reporting” possiamo dare un nome al report e scegliere un indirizzo email dove vogliamo riceverlo (se non ci basta scaricarlo dalla pagina stessa).

Clicchiamo in alto a sinistra su “crea report”. Nella nuova videata il report che abbiamo richiesto figurerà in elaborazione (pending). Clicchiamo su “esegui report” e potremo scaricarlo entro pochi secondi usando la freccetta nella colonna di destra.

Si tratta di un foglio Excel con numerose colonne. Abilitiamo le modifiche nella barra orizzontale gialla in alto. Vi consiglio di evidenziare con colori a vostra scelta le colonne più utili, cioè la F (targeting), la H (termine ricerca cliente), la I (impressioni), la J (clic), la M (spesa) e la N (vendite totali).

Ordinare il foglio Excel

Questa è una pratica mia, con cui mi trovo bene, ma non è suggerita dagli esperti. Serve a raggruppare nella parte alta del foglio i dati più importanti.

Clicchiamo su una casella qualunque del foglio, poi su “ordina e filtra” in alto a destra, scegliendo l’opzione “ordinamento personalizzato”. Nel riquadro che si apre, dobbiamo creare i criteri dell’ordinamento. Clicchiamo su “aggiungi livello” e inseriamo su “ordina per” “vendite totali”, su “ordine” “dal più grande al più piccolo”. Aggiungiamo un secondo livello con “ordina per” = “clic” e “ordine” “dal più grande al più piccolo”. Il nostro OK ci darà il foglio ordinato in base a queste caratteristiche.

A questo punto andremo a scoprire quali termini di ricerca del cliente Amazon (colonna H) si sono collegati alle nostre keywords (colonna F, targeting). Per prime troveremo le righe relative alle eventuali vendite, poi quelle che non hanno originato vendite, ordinate in base ai soli clic decrescenti. Questo perché, in mancanza di vendite, soltanto i clic possono darci un’indicazione sulle azioni dei potenziali lettori, in particolare se osserviamo anche il rapporto con le relative impressioni.

Trasformare i termini di ricerca efficaci in parole chiave

Una volta preso nota dei termini di ricerca migliori, dobbiamo inserirli nella campagna con targeting manuale.

Andiamo sulla pagina di gestione delle campagne e clicchiamo due volte sulla campagna con targeting manuale, fino a trovare sulla sinistra una colonna annunci/targeting/targeting negativo eccetera.  Cliccando su “targeting”  avremo la videata che riporta le nostre keywords. Qui possiamo sospendere quelle che si sono rivelate (da report) una spesa sproporzionata rispetto alla resa, cliccando sulla casella alla loro sinistra. Ancora qui, andremo ad aggiungere i termini di ricerca che abbiamo individuato come efficaci, cliccando sul tasto giallo “aggiungi parole chiave”, che ci porterà a una schermata simile a quella di inizio campagna, dove ci comporteremo come ho già spiegato.

Ecco tutto? No di certo. C’è molto di più da sapere, ma credo che questo possa bastare per partire in modo sensato. Non posso però salutarvi senza dirvi in breve le mie impressioni sulle campagne Amazon.

Ora che ne so di più, capisco che in passato non riuscivo ad avviarle perché volevo mantenere budget e offerte troppo bassi. Nel primo caso non ottenevo abbastanza impressioni, nel secondo non vincevo mai le aste; perciò non spendevo, ma la campagna era di fatto ferma.

Mettendo in pratica i suggerimenti degli esperti la campagna si è avviata, ma nell’insieme – lo dico dopo oltre un mese – le copie vendute attraverso l’inserzione sono poche (17 nel mese di agosto, che forse non è molto indicativo). Il bilancio è in leggera perdita, nonostante molte delle copie vendute fossero cartacee, quindi più lucrose degli ebook.

Non so quali siano le cause di questi risultati poco brillanti. Secondo me con i libri di narrativa, soprattutto se non sono gialli o romanzi rosa (vedi questo articolo sul blog Penna Blu, ma basta guardarsi intorno), la situazione è sempre difficile. Forse non vedo le pecche della pagina Amazon del mio romanzo. Se le notate voi, vi prego di segnalarmele!

Non per questo interrompo i miei tentativi, pur cercando di ridurre le spese. Forse integrerò con inserzioni su Facebook. Pubblicare un libro vuole anche dire fare il possibile per renderlo visibile, in un modo o nell’altro.

Mi fa piacere comunque avere compreso meglio le campagne promozionali Amazon. A volte sentirmi incompetente in ciò che faccio è peggio degli scarsi (ma non inesistenti) risultati.

Anche voi usate le inserzioni, oppure avete intenzione di iniziare a usarle?
Avete qualche esperienza da raccontare?

20 commenti

  • Marco

    Non so. Vero che gli Amazon Ads ti permettono di presentarti alle persone presenti su Amazon e quindi in teoria hai più opportunità. Io con quelli Facebook ho venduto qualche copia, ricavato una recensione e ci ho rimesso i soldi ma perché i racconti nessuno li considera. Vedrò cosa fare in futuro. Ottimo articolo, intanto

    • Grazia

      In teoria, dici bene. E’ molto difficile trarre conclusioni, perché quello che funziona in un momento, poi non funziona più, e quello che funziona per un altro può non funzionare per te. Al momento mi sembra positivo anche andare in pari con i soldi spesi, per via della visibilità. C’è di buono che queste operazioni non mi sembrano più estranee alla scrittura, ma una parte di essa. Nel tempo si vedrà. Tu però non potresti ripensare alla questione di smettere di scrivere? Giusto per regalare a noi pisquani le tue storie.

  • Cristina

    Grazie mille per l’articolo dettagliato che è sicuramente una guida preziosa! A proposito, il monumento è già in costruzione…
    Ho avviato una campagna qualche giorno fa con un budget di 5 euro giornaliero, ma è un po’ presto per valutare i risultati, credo. Per iniziare ho inserito soltanto il targeting automatico, se ho capito bene il passaggio successivo è quello del targeting manuale. Un’altra cosa che non ho capito è se nell’ambito di una campagna ci si aggancia soltanto alla pagina del romanzo, oppure se si può inserire uno slogan come titolo della campagna. E un’altra cosa non ho capito… ma questo te lo chiedo un’altra volta.

    • Grazia

      I ragazzi del webinar dicono che la campagna in automatico, da sola, non è abbastanza mirata, perché Amazon usa keywords molto generiche, che ti inseriscono in aste affollate. Per questo poco dopo si crea la campagna a targeting manuale e la si modella a piacimento sulla base dei report. Non ci sono slogan o frasi particolari che si possano scegliere, è tutto incentrato sulla copertina mostrata, che porta alla pagina del libro.

  • Ariano Geta

    Non ho mai fatto ricorso a nessuna particolare campagna di marketing, salvo la possibilità di download gratuito per uno o due giorni.
    Immagino che sia giunto il momento di abbandonare l’immobilismo e darmi una mossa…

    • Grazia

      Forse vale la pena di provare. Io non ho ancora tolto il punto interrogativo, ma – come dicevo a Marco – al momento mi sembra positivo anche andare in pari con i soldi spesi, per via della visibilità. Mi sembra un obiettivo raggiungibile; per quello che viene in più, ringrazio.

  • Giulia Mancini

    Ho letto con molto interesse il tuo post! Ecco la mia esperienza, di cui avevo accennato nel mio blog: ho attivato una campagna su Amazon in modalità automatica a fine luglio, poco dopo l’uscita de Il respiro dell’alba, con la bassissima cifra di 1€ al giorno, nonostante questo mi sembra che ci sia stato un leggero successo, la classifica Amazon è stata altalenante per tutto agosto ma ho venduto 17 eBook e 1800 pagine lette. Amazon mi ha mandato una mail in cui diceva che la campagna era efficace solo in parte è suggeriva di portare il budget da 1 a 3 euro, cosa che ho fatto, a inizio settembre. Sembra funzionare meglio, ho appena controllato e ho venduto 24 eBook, il cartaceo invece vende pochissimo, finora mi sembra siano un paio di copie. Può darsi che in futuro aumenti il budget (7-8 euro al giorno mi sembrano tanti ma posso provare…)
    Sorge un piccolo dubbio, essendo il quarto di una serie (che ha avuto un exploit inaspettato nel mese di agosto con il prezzo stracciato di 0,99 di alcuni libri precedenti) le vendite potrebbero anche essere legate a questo, di solito chi legge una serie può essere incuriosito dagli episodi successivi, però non ho modo di verificarlo. Ora se i 17 eBook (al prezzo di 2,99) possono sembrare poca cosa, sappi che per L’ombra della sera, in una intera estate lo scorso anno, ho venduto 5/6 eBook con pochissime pagine lette, tanto che a ottobre ho tolto il libro da KU e l’ho pubblicato anche sugli altri store, IBS mi ha dato maggiori soddisfazioni di Amazon, non ho fatto il conto degli eBook venduti ma hanno sicuramente superato il centinaio solo per questo titolo, tanto che si è ripreso anche su Amazon.

    • Grazia

      Grazie del racconto dettagliato e utile. Sentire la tua esperienza mi fa venire voglia di buttare all’aria quello che sto facendo come inserzioni e come adesione a KDP Select. So che gialli e rosa “funzionano” meglio degli altri (dovresti essere in una botte di ferro!), è vero che la serie può invogliare, ma credo anche che tu stia facendo i passi giusti, cosa che non posso dire di me. Posso chiederti come ti regoli con le offerte?

      • Giulia Mancini

        Per le offerte non ho una regola precisa, siccome però mi arriva la mail per le promozioni da Streetlib (gli altri libri li ho pubblicati lì) mi baso sulle loro proposte, per esempio tempo fa mi è arrivata la mail per lo sconto mensile su IBS, così ho messo in vendita a 0,99 i primi due eBook della serie e ho fatto un po’ di promo su facebook, ci sono stati dei ritorni interessanti, il mese successivo, ho messo in promo su IBS il terzo libro L’ombra della sera, sempre con un po’ di sponsorizzazione su facebook, anche lì c’è stato un buon riscontro, magari chi aveva comprato i primi due ha colto l’occasione per comprare anche il terzo. Ho fatto una promo anche di uno dei miei romance, ma con scarsi effetti, sempre su ibs. Devi sapere però che Amazon reagisce alle promozioni sugli altri store, infatti mi sono ritrovata il prezzo abbassato anche su Amazon in automatico a 0,99, quindi chi lo trova su ibs ma ha il Kindle magari lo va a comprare su Amazon…comunque Il respiro dell’alba è solo su Amazon per il concorso, vediamo come va, del resto finito il concorso posso toglierlo dal KU ed estendere agli altri store. Le promo che propone StretLib sono di Ibs e di Amazon, le regole sono semplici ma di solito chiedono l’alternanza dei titoli, se un titolo era in promo in agosto non lo accettano anche i settembre, quindi io alterno, metto un titolo alla volta per non confondermi, salvo magari Natale o agosto che estendo un po’ di più…mi stampo sempre il promemoria della promo, anche perché arriva parecchio tempo prima (la scorsa settimana ho aderito alle promo di ottobre di Amazon, ho messo un solo libro, ma mi sono segnato il titolo, perché sennò mi dimentico, insomma è un lavoro, però piacevole)

  • Barbara

    Ottima spiegazione, sono riuscita a seguirti senza dover provare a creare un’inserzione (che non posso, non essendo – ancora – su KDP). Tengo questo post nel cassetto per il futuro, che un’ideuzza – ma nessun romanzo – ce l’ho, e potrebbe servire.

  • Maria Teresa Steri

    Grazie, grazie, grazie! Un post molto prezioso che spero mi darà la spinta giusta per provare gli Amazon ADS che finora mi hanno un po’ intimorita. Perché? Non so, forse mi sembravano più complicati da usare rispetto a FB, ma ora non ho più scuse. Domanda: 20-30 parole chiave per romanzo si trovano con facilità? A naso, mi sembrano tante…

    • Grazia

      Sono felice di essere stata d’aiuto! Io ho cercato una trentina di parole tirandole per i capelli, per provare a mettere in pratica i consigli degli esperti. Controllando i report dopo qualche settimana mi è diventato chiaro che soltanto poche parole chiave erano efficaci, mentre le altre facevano soprattutto spendere, così le ho cassate e ridotte a sette-otto. E’ vero però che senza questa procedura non avrei saputo individuare bene quali fossero quelle giuste. Questo premesso che al momento sto spendendo per gli ads quello che guadagno, e ho anche ridotto il budget a 5 euro al giorno. Continuo a cercare aggiustamenti utili, insomma, anche sospendendo la campagna in certe fasce orarie. Gli esperti lo sconsigliano, ma le loro motivazioni non mi hanno convinta del tutto. Spero che fosse chiaro dal mio post che non stavo dando per buono tutto ciò che ho imparato durante gli webinar. Prima mi sono chiarita le idee, adesso provo a vedere cosa sia meglio per me, anziché in generale.

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