never give up
Letture,  Vita da scrittori (e non)

La perseveranza dello scrittore

Perseveranza s. f. [dal lat. perseverantia, der. di perseverare «perseverare»]. – Costanza e fermezza nel perseguire i proprî scopi o nel tener fede ai proprî propositi, nel proseguire sulla via intrapresa o nella condotta scelta: mostrare p. nel benenel malenell’errorenelle promesse fattestudiarelavorarelottare con p.seguire con p. una curauna dietale prescrizioni mediche. In partic., nella teologia morale cattolica, virtù che impegna l’uomo a lottare per il conseguimento del bene senza soccombere agli ostacoli e senza farsi vincere dalla stanchezza e dallo sconforto.
(dal Dizionario Treccani online)

L’ispirazione per questo post mi viene dalla lettura di Need motivation? 27 quotes about persistence, articolo di Sandra Beckwith su BuildBookBuzz. L’autrice, che è stata così gentile da permettermi di riportare su Scrivere Vivere le citazioni da lei raccolte sulla perseveranza, nel suo blog insegna agli autori le tecniche di marketing più efficaci per promuovere i propri libri.

La perseveranza dello scrittore non è diversa dalla perseveranza di questa pianta nel fiorire tra i sassi.
Foto di symphonyoflove da Pixabay

Come da definizione, si può perseverare nel bene e nel male. Alcune delle citazioni di oggi sfumano in una visione dello “yes, we can” con cui non mi sento del tutto in sintonia. Yes, we can continuare a imparare, migliorare, lavorare, ampliare i nostri orizzonti, cosa che cambierà inevitabilmente la nostra situazione; questo non implica necessariamente che yes, we can raggiungere tutti i nostri obiettivi, perché c’è un grande mondo, là fuori, che non ruota intorno a noi.

Oppure sì? Sospetto che dipenda dalla qualità dei nostri obiettivi. In ogni caso, se perseverare significa prendere il mondo a cornate rimanendo aggrappati alle nostre aspettative, non lo trovo positivo. Se invece parliamo di un altro genere di perseveranza, allora ecco una grande risorsa.

La perseveranza, per lo scrittore, è una dote che si traduce in tanti piccoli e grandi aiuti. Perseverare è non demoralizzarsi per le critiche, per una recensione negativa, per i rifiuti degli editori. È scrivere e riscrivere cento volte la scena più difficile. È resistere alla tentazione di accontentarsi di qualcosa che va-bene-ma-non-del-tutto, e rimboccarsi le maniche per un nuovo giro di revisione dopo quello che doveva essere l’ultimo. È mettersi al PC per scoprire se viene fuori qualcosa. È stanare certi difetti anche quando sarebbe tanto più semplice ignorarli.

Uscendo dal significato più ristretto del termine, perseverare, secondo me, è anche seguire la propria strada senza fare paragoni con quella degli altri. Ognuno ha un suo percorso personale. Restare aperti ai suggerimenti che arrivano dall’esterno, anche sotto forma di esempi, è una buona cosa; cercare di imitare il percorso altrui, invece, è arido e raramente porta i frutti sperati.  

Perseverare è diverso dall’ostinarsi, anche se una piccola dose di ostinazione c’è, senza dubbio. Nella perseveranza, però, c’è una pazienza rispettosa dell’andamento delle cose. Ci sono momenti e momenti. Oggi tutto sembra faticoso, quasi impossibile; domani invece capitano due buone notizie di fila. Mica male! Ma è tutto normale, le giornate pesanti come quelle di gloria.

Perseverare nella scrittura, in definitiva, è semplicemente comportarsi nei suoi confronti come ci comportiamo con le persone cui vogliamo bene: senza perdere le staffe a ogni contrarietà, con un sorriso a volte spontaneo, a volte ragionato, e la consapevolezza che stare insieme è già da solo un valore.

Ed ecco, finalmente, le citazioni.       

Perseveranza, perseveranza e perseveranza. La potenza può essere creata e mantenuta attraverso la pratica quotidiana – sforzo continuo. (Bruce Lee)

Annulla la resistenza con la perseveranza. (Woody Hayes)

Sono più le persone che falliscono di quelle che riescono, perché pochi riescono a mostrare perseveranza sul lungo termine. (G. S. Clason)

Conquista chi resiste. (Persio)

Perseveranza – quella era la parola allora, e rimane tuttora il principio base per chiunque cerchi il successo. Non puoi arrivare da nessuna parte con la creatività in questa vita, senza la risoluta applicazione della perseveranza. (Dr. Norman Vincent Peale)

La pazienza è il fattore produttivo che ti mantiene perseverante nello svolgimento del tuo compito. (Abder-Rahman Ali)

I risultati non hanno niente di magico. A contare sono il lavoro duro, le scelte e la perseveranza. (Michelle Obama)

Il denaro cresce sull’albero della perseveranza. (Proverbio giapponese)

È lo sforzo costante, non la forza o l’intelligenza, la chiave per sbloccare il nostro potenziale. (Winston Churchill)

Il successo dipende quasi esclusivamente dalla motivazione e dalla perseveranza. (Denis Waitley)

Persistenza, perseveranza e tenacia nonostante gli ostacoli, lo scoraggiamento e le impossibilità: è questo che in ogni cosa distingue l’anima forte da quella debole. (Thomas Carlyle)

Il fiume scava la roccia non grazie alla sua forza, ma grazie alla sua perseveranza. (James Watkins)

Puoi ottenere qualunque cosa tu voglia, se lo vuoi abbastanza intensamente e sei disposto a perseverare abbastanza a lungo, e lavorare abbastanza duro, nel fare ciò che gli altri hanno già fatto per realizzare le stesse cose prima di te. (Brian Tracy)

Continua a perseverare e non deviare dal tuo cammino. Il potere di cambiare l’opinione che hai di te stesso e il tuo modo di vedere la vita è nelle tue mani. (Gavin Bird)

La perseveranza è sorella gemella dell’eccellenza. Una è questione di qualità; l’altra una questione di tempo. (Marabel Morgan)

Il talento è niente senza perseveranza. (Dean Crawford)

Se hai raggiunto la padronanza nella tua professione, ma ti manca la perseveranza, non raggiungerai i tuoi obiettivi. (Dozie Uzochukwu)   

Chi persevera nel bussare, alla fine entrerà. (Muhammad Ali)

Pazienza, perseveranza e sudore sono una combinazione imbattibile per arrivare al successo. (Napoleon Hill)

Insisti. Niente al mondo può sostituire la perseveranza. (Ray Kroc)

Se non hai la perseveranza, non c’è cultura, talento o genio che possa sostituirla. (Stephen Richards)

La perseveranza è il duro lavoro che viene dopo esserti stancato con il duro lavoro già compiuto. (Newt Gingrich)

La perseveranza prevale dove tutto il resto fallisce. (Autore sconosciuto)

La nostra massima gloria non risiede nel non inciampare mai, ma nel riprendere a camminare ogni volta che lo facciamo. (Ralph Waldo Emerson) 

La chiave della perseveranza apre le porte che la resistenza ha chiuso. (John Di Lemme)

Niente a questo mondo può prendere il posto della perseveranza; certo non il talento. Non c’è niente di più comune delle persone talentuose che non arrivano al successo. (Calvin Coolidge)

Cosa ne pensate della perseveranza?
Qualcuna di queste citazioni vi piace?

BOLLETTINO DELLO SCRITTORE
Sto elaborando le trascrizioni delle mie conversazioni con Amela, riordinando i fatti e dando al discorso una forma sensata e (spero) gradevole. Mi piace iniziare la revisione senza trovarmi sotto gli occhi un obbrobrio. A parte questo, piccola novità: ho iniziato a collaborare con il sito e canale YouTube Veggie Channel. Se vi va, passate a leggere il mio primo articolo, Elogio della via di mezzo.

BOLLETTINO DEL LETTORE
Di recente ho letto Il respiro dell’alba di Giulia Mancini, How to Stop Time di Matt Haig e le Upanishad (uno dei testi sacri della tradizione indiana). Al momento sto leggendo I Serpenti e la Fenice di Cristina Cavaliere, Il tempo dei nuovi eroi di Oscar Di Montigny, Entering the Castle di Caroline Myss e le sempiterne Letters of J. R. Tolkien (prevedo di finirle per il 2043…). Sul romanzo di Haig, che mi è piaciuto molto, ho un “però” di cui probabilmente parlerò sul blog, perché ha prodotto riflessioni interessanti.
(Cristina Cavaliere e Giulia Mancini le trovate anche nella pagina “amici che scrivono“.)   

28 commenti

  • Cogito Ergo Leggo

    Ho da poco finito di scrivere un fantasy che mi ha richiesto 6 anni di tempo e quattro riscritture… La perseveranza nello scrivere direi che l’ho raggiunta, ora inizia quella nel tormentare gli editori…
    La mia citazione preferita è senza dubbio “Chi persevera nel bussare, alla fine entrerà” di Muhammad Ali.
    In questa, di sicuro la mia gatta è un’esperta, considerato che è riuscita a infiltrarsi nelle abitazioni di tutti i miei vicini di casa.
    Dovrei imparare da lei.

  • Simona Giorgi

    La perseveranza è stata la mia arma fidata per tutta la vita. Ho sempre amato studiare, e non mi sono mai fermata. Anche se alcune persone hanno tentato di osracolarmi, non ho mai mollato il mio sogno. Ho faticato, ma ci sono riuscita. Auguro a tutti di trovare perseveranza nelle cose che fanno!

    • Grazia

      Benvenuta su Scrivere Vivere! Il tuo è un ottimo augurio. Credo che senza perseveranza non solo non si abbiano risultati, ma manchi anche un elemento importante al piacere nello svolgere qualunque attività.

  • Elena

    Un bellissimo aticolo @Grazia, molto utile per chiunque abbia un obiettivo fondamentale nella sua vita che vuole raggiungere. Amo molto questa parola che tu hai ben distinto da ostinazione, o anche ossessione per scopi che spesso pensiamo siano nostri ma che in realtà non ci appartengono (e che, per fortuna, il destino ci impedisce di raggiungere in quei casi). La parola perseveranza è onnipresente nei Ching, il grande libro dei mutamenti che contiene tutta la saggezza millenaria della cina e dell’oriente in generale. Le chiavi, o gli esagrammi, hanno sempre una indicazione di fondo: perseverare reca buona riuscita, o perseverare reca sventura.
    Insomma, perseverare è la chiave per la riuscita o la non riuscita, dunque uan parola molto potente!
    Quanto alle citazioni, la mia preferita è la stessa di @Cogito ergo leggo. Ma anche Bruce Lee non scherza

    • Grazia

      Una parola molto potente, davvero. Ho il libro dei Ching, ma l’ho utilizzato ancora poco. Che la saggezza orientale sottolinei l’importanza della perseveranza è una conferma di valore per me.

  • Luz

    Fra le citazioni, mi piace in particolare questa:
    La perseveranza è sorella gemella dell’eccellenza. Una è questione di qualità; l’altra una questione di tempo. (Marabel Morgan)
    … conla quale concordo pienamente. Ma ce ne sono cenni anche in qualche altra citazione. La riflessione è importante: anche il migliore dei talenti, senza perseveranza nello studio è praticamente nulla. Impossibile che il talento, o l’eccellenza, siano facilmente raggiungibili (penso che il talento sia innato, comunque).
    Ed è giusto che la perseveranza riguardi in particolare il lavoro di cesello. Ma in quanti si affidano alla modestia di riconoscere che si ha bisogno di perseverare? In quanti sono realmente consapevoli di aver bisogno ancora di tantissimo studio ed esercizio prima di dichiararsi “scrittori”? In pochi, credo.

    • Grazia

      Voglio sperare che invece siano tanti! Il problema nasce quando si sovrappone all’idea di miglioramento quella di risultato pratico. Lavorando, tutti miglioriamo, nessuno escluso. I risultati pratici possono arrivare, oppure no, ma pensare che siano a portata di mano rende frettolosi e ciechi alla necessità di raggiungere un livello qualitatico più alto. Anch’io ho fatto questo errore nel valutare il percorso, in passato; però non ho mai smesso di lavorare. E’ il lavoro che salva.

  • Giulia Mancini

    Mi piace molto la frase di Michelle Obama. Comunque concordo molto anche con la tua osservazione che è importante seguire la propria strada senza fare paragoni con quella degli altri, ecco in questo credo molto, perché ognuno di noi ha le peculiarità.
    Stai facendo un sacco di letture (ed è bello trovarci anche il titolo del mio libro)!

  • Marco

    Le lettere di Tolkien! 2043? Ma no, scivolano via come acqua fresca! :)))
    Bisogna perseverare finché ci sono le storie. Poi è meglio ritirarsi, qualunque sia stato l’esito di tutta quella perseveranza.

    • Grazia

      No story, no party, come si dice. Scherzi a parte, è anche una questione di scelte. Se io avessi scritto soltanto le storie sgorgate spontaneamente, senza che io cercassi nuove idee e nuove trame, probabilmente avrei smesso di scrivere da parecchi anni, e sono convinta che mi sarei persa qualcosa. Spero che lo stesso valga per i lettori.

  • Marco Amato

    Dalla mia esperienza di vita ho potuto comprendere che la perseveranza è sopravvalutata. Nel senso che è importantissima, ma solo se accompagnata dalle scelte giuste. Faccio un esempio. Se devo spostare da solo un masso di una tonnellata, ecco che per quanto possa perseverare nello spingere per giorni o anni, non lo sposterò neanche di un millimetro.
    Tutta la perseveranza profusa non sarà servita a nulla.
    Viceversa, se mi ingegnerò nel costruire leve, a infilare sotto il masso rulli di tronchi, ecco che posto il problema nelle condizioni migliori, con perseveranza riuscirò nel mio intento.
    Questo è il limite di molti sogni. Non basta persevare per raggiungere il proprio sogno se si adottano logiche o strategie errate.
    Chi è riuscito, dice sempre: il segreto è perseverare. Ma lo può dire perché consciamente o inconsciamente ha compiuto tutta una serie di scelte che nel tempo si sono dimostrate vincenti.
    La perseveranza da sola non basta, può essere solo un dispendio di energie immani. Alla perseveranza occorre accompagnare le scelte migliori possibili. Ed è questa la cosa complicata.

  • Barbara

    Senza perseveranza, ci si lascia abbattere al primo sbaglio. E nessuno è esente da sbagli.
    Ma più che il termine “perseveranza”, preferisco la parola “tenacia”.
    Le mie citazioni preferite?
    “Ci sono molti modi di andare avanti, ma solo un modo di stare fermo.” di Franklin Roosevelt
    “Cominciare una rivoluzione è facile, è il portarla avanti che è molto difficile.” di Nelson Mandela
    “Quelli che rinunciano sono più numerosi di quelli che falliscono.” di Henry Ford
    “I sogni chiedono rispetto, il rispetto di seguirli con obiettività e pazienza. Soprattutto con tenacia e perseveranza.” di Barbara Businaro

  • Maria Teresa Steri

    Una dote da coltivare quando si scrive, sono pienamente d’accordo. A volte la mia perseveranza la chiamano cocciutaggine, ma fatto è che poi è il tempo a dare o meno ragione sulle cose. Ovvero se si tratta di ostinazione infruttuosa o di tenacia produttiva. Di certo è importante anche abbinare alla perseveranza la capacità di ascolto e osservazione, come hai sottolineato.

    • Grazia

      Il confine tra perseveranza e cocciutaggine è sottilissimo, basta un niente a varcarlo! Però hai ragione, i conti si fanno alla fine. Anche se forse ragionare in base ai risultati non è sempre corretto, se non altro perché è a posteriori, e allora ci vuole poco a valutare bene.

  • Ariano Geta

    Perseverare è la chiave di ogni risultato, perché difficilmente le cose capitano tutte al momento giusto per buona sorte. Bisogna costruirsi le occasioni da soli, e senza perseveranza difficilmente vanno a buon fine.
    Qui in Italia purtroppo abbiamo quel modo di dire “Errare è umano, perseverare è diabolico” che associa il concetto di perseveranza a una cocciutaggine ottusa, però basta riflettere un po’ per capire che perseverare non è affatto “ripetere col paraocchi” le stesse azioni.

    • Grazia

      Come diceva Marco Amato nel suo commento, alla perseveranza occorre accompagnare le migliori scelte possibili. In un certo senso perveranza è anche non esaurire il numero dei tentativi fatti per migliorare le proprie scelte.

  • Tenar

    La perseveranza è indispensabile, ma anche quella non basta. Va unita al talento, al saper fare le scelte giuste al giusto momento e a quel quid in più per cui non c’è ricetta precisa. Purtroppo non c’è mai alcuna sicurezza che gli sforzi, per quanto oculati e protratti nel tempo, portino ai risultati sperati, almeno nella scrittura. Sig.

  • Cristina

    Di recente sto sperimentando la perseveranza nei miei studi universitari, più che nella scrittura. Delle citazioni mi piace “Il talento è niente senza perseveranza” di Dean Crawford, perché implica una buona dose di umiltà. Per avere dei buoni risultati bisogna comunque che concorrano altri elementi spesso piuttosto sfuggenti e che non si possono pianificare a tavolino, come hanno detto anche altri commentatori prima di me.
    Sono onoratissima di essere tra le tue letture e comparire tra gli amici che scrivono. A proposito, ti ho appena lasciato un commento all’intervista sul blog di Maria Teresa.

    • Grazia

      Gli ingredienti della ricetta sono tanti. Facciamo del nostro meglio con quelli che dipendono da noi, ci divertiamo e speriamo di produrre qualcosa di buono… e che qualcuno lo legga, magari.

  • Marco Lazzara

    Il fatto è che le persone che fanno questo tipo di discorsi di training sono quelle che ce l’hanno fatta. E’ facile vedere il bicchiere mezzo pieno, se il bicchiere te lo riempi da solo.
    Posso perserverare quanto voglio, ma se la gente non dà possibilità ai miei libri è inutile, per quanto lavoro faccia a monte in fase di scrittura e revisione (e ne ho fatto) e a livello di promozione (e ne ho fatto altrettanto).
    Posso essere soddisfatto del risultato a livello personale (e lo sono, non è nemmeno poco), ma resto indoddisfatto a livello interpersonale. Alla fine preferirei essere più letto che acquistato, solo che non si può fare.
    Ovviamente io mi sono concentrato sul discorso relativo ai libri, ma ovviamente bisognerebbe parlare in generale. Comunque sui processi decisionali che portano a scegliere se leggere/acquistare un determinato libro, ci ho già ragionato sul mio blog tempo fa parlando di neuromarketing, che è forse un approccio meno metafisico e più fisico (se mi passi il gioco di parole).

    • Grazia

      Vado a ripescare il tuo articolo. Certo, è facile vedere possibilità quando le cose si dimostrano possibili. La perseveranza, però, secondo me serve ugualmente, e per avere risultati (non è detto), e per goderti il processo (migliorare è bello). Non sai in anticipo cosa sia possibile e cosa no, e sicuramente non lo saprai mai, se molli. Allora il discorso diventa: vale la pena di fare x sforzi/spendere x tempo/sopportare x frustrazione per eventualmente vendere dieci copie di ogni nuovo libro? La risposta è del tutto personale, e può cambiare nel tempo. Io la vedo così.

  • Rebecca Eriksson

    “I risultati non hanno niente di magico. A contare sono il lavoro duro, le scelte e la perseveranza. (Michelle Obama)”
    Credo sia la sintesi migliore del mio pensiero. Dovrò iniziare a leggere qualcosa di Michelle Obama perchè fino ad ora sono rimasta piaceolmente colpita da citazioni fuori dal loro contesto e dovrei approfondirla.

    • Grazia

      Ho in programma di leggere la sua autobiografia. Biografie e autobiografie sono molto interessanti, se scegli bene le persone che vuoi conoscere… e anche se ti lasci scegliere.

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