Blogging,  Vita da scrittori (e non)

Parliamo di blog!

Inauguro l’anno con il Franken-meme di Nick Parisi, del blog Nocturnia

Eccomi di ritorno dopo la lunga pausa natalizia. Spero che il nuovo anno sia iniziato per voi nel modo migliore, anche con tutte le restrizioni e i problemi che ancora ci affliggono.

Chiudere i battenti per qualche tempo è ideale per ricordare che: 1) si vive bene anche diradando social e blogging; 2) poche sono le cose necessarie, la maggioranza è frutto di scelta. Piccolo rischio: prenderci gusto e sparire!

Non è il mio caso, quindi sono qui, contenta di esserci. In queste settimane, più che riposarmi e ritemprarmi, ho sofferto per l’instabilità delle mie energie psicofisiche. I giorni sottotono sono stati la maggioranza. Di sicuro mi sono lamentata troppo, proprio come sto facendo ora. Ma, in sostanza, cosa ho fatto in questo tempo?

Mi sono impegnata a digerire le festività in un periodo in cui avrei fatto volentieri tutt’altro… oppure niente.

Ho tentato di essere più regolare nel praticare meditazione e Qi Gong, con scarsi risultati.

Ho visto con piacere i primi due film di Harry Potter (rivisto, in realtà) e Klaus, film di animazione molto carino.

Ho anche iniziato a leggere The Overworld di Richard Powers, premio Pulitzer 2019. Lettura da affrontare con cautela per chi scrive! Autori come questo riescono a farmi sentire un bruscolo nel mare della Letteratura (capita anche a me, Elena!), ma so che non è questo l’atteggiamento giusto: anche se non sono necessaria (chi lo è?) unisco la mia voce al coro perché il risultato finale sia ancora più ricco e suggestivo, come quello che proporrò tra poco.

Anche parlando di blog, certi valori vengono prima di tutto.
Foto di Disha Sheta da Pexels

La principale voce in attivo di questo periodo di pausa è che sono riuscita a lavorare alla biografia di Amela. Il testo – bella sorpresa! – è emerso dal “riordino” più maturo di quanto credessi, perciò inizio a guardare avanti, alle fasi successive, ognuna con il suo bravo punto interrogativo.

Come valuterò il testo, una volta arrivata alla fine della revisione? La storia ha la realtà dalla sua parte; sovrapporle la mia voce senza inquinarla è una bella sfida. Ho deciso di rimanere il più possibile fedele alla narrazione della protagonista, perché credo che in questo sia la sua forza. Non ci sarà niente di romanzato; al massimo qualche piccolo dettaglio aggiunto. Per il resto, incrocio le dita.

Ma ora, bando alle mie questioni personali. Con questo post partecipo (finalmente, al Franken-meme lanciato da Nick Parisi sul blog Nocturnia il 7 dicembre scorso, che molti di voi conoscono già. Si parla di blog, in un periodo in cui il blogging è più discusso del solito (se volete buttarvi nella mischia, trovate materiale a casa di MikiMoz e Mariella).

I MUST!

Sono blogger che frequento da anni e cui mi sono affezionata. Raramente mi perdo i loro articoli, salvo schivare argomenti a me poco congeniali. Mi piace ciò che scrivono e come lo scrivono; soprattutto mi piacciono loro, i blogger, come persone.

VISITO SPESSO…

Gli argomenti trattati in questi blog non rientrano esattamente nella mia sfera di interessi, ma apprezzo i blogger, perciò torno a trovarli ogni volta che intravedo un terreno comune.  

NEW ENTRIES

In parte questi blog provengono dall’ultimo Franken-meme di Nick, in parte sono persone cui sono andata a fare visita dopo averli visti commentare i miei “must”. Li sto visitando con una certa frequenza, perciò non è da escludere che alcuni vengano presto promossi “must”.

LEGGEREI VOLENTIERI…

Lista un po’ nostalgica. Qui si mescolano blog che seguivo e hanno diradato la pubblicazione di nuovi articoli, blog che sono spariti del tutto e altri che sono cambiati con il cambiamento personale del blogger. Tutto normale: nemmeno un matrimonio è per la vita, figurarsi un blog! Per quanto riguarda Celeste Sidoti, ho dovuto linkare il suo attuale canale YouTube, perché il suo sito non è più presente in rete.

Ecco fatto. Avrò forse dimenticato qualcuno, ma in linea di massima questi sono i blog che seguo.

Le discussioni sul blogging cui accennavo prima mi hanno reso più che mai chiaro come ognuno – blogger, commentatore o entrambe le cose – viva la blogosfera in modo del tutto personale. Questa, che in sé è una ricchezza, può anche fare nascere equivoci e incomprensioni, oltre che rivelare incompatibilità caratteriali.

Anche per questo apprezzo il fatto che Nick abbia voluto eliminare ogni tossicità dal sondaggio: niente “buoni” e “cattivi”, solo suggerimenti. Gli scambi di idee, anche vivaci, possono essere segno della vitalità di un blog, ma devo ammettere che certe atmosfere giudicanti mi agevolano molto il clic… in uscita.

Voglio salutarvi con il video di un canto marinaresco molto particolare (se lo guardate capirete perché). Il titolo è Leave Her Johnny e a cantarlo sono The Longest Johns. Spero che vi rallegri come ha rallegrato me. Alla prossima!

LEAVE HER JOHNNY

Oh, the times were hard and the wages are low,
(Leave her, Johnny, leave her!)
I guess it’s time for us to go,
(And it’s time for us to leave her!)

Beware these packet ships, I say!
(Leave her, Johnny, leave her!)
They’ll steal your stores and your clothes away
(And it’s time for us to leave her!)

Leave her, Johnny, leave her
Oh leave her, Johnny, leave her
For the voyage is done, and the winds don’t blow
and it’s time for us to leave her

There’s Liverpool Pat in his tarpaulin hat
(Leave her, Johnny, leave her!)
And Yankee John the pocket rat
(And it’s time for us to leave her!)

She would not wear and she would not stay
(Leave her, Johnny, leave her!)
She shipped great seas both night and day
(And it’s time for us to leave her!)

It’s rotten beef and weevil-y bread,
(Leave her, Johnny, leave her!)
It was pump or drown the old man said,
(And it’s time for us to leave her!)

The sails all furled, our work is done,
(Leave her, Johnny, leave her!)
and now ashore we’ll take our run
(And it’s time for us to leave her!)

44 commenti

  • Marco

    Grazie della menzione!
    Quindi anche quest’anno si discute se il blog è vivo/morto/in punto di morte? ;)))
    Io intanto continuo ad aggiornarlo, poi vedremo quello che succederà.

  • Claudia

    Bellissimo il video. Molto suggestivo. Specchio perfetto di un momento tristissimo, in cui comunque possiamo restare uniti, se lo desideriamo.
    Grazie per la menzione.
    Io non partecipo mai ai tag, ma sicuramente ti avrei inserita nella stessa sezione.
    Buona giornata. :*

  • Ivano Landi

    Grazie mille per la citazione, Grazia!
    Il Franken-meme è certamente una bella iniziativa, ma è piuttosto impegnativo e non adatto a questo mio particolare periodo di blogging. Tra un post e l’altro dei post della mia serie su Lo Zen ecc. preferisco inserire solo post di poco impegno.
    Molti dei blog che hai messo in elenco li conosco e li seguo, anche se non proprio assiduamente e lasciando molto raramente dei commenti ai loro post. Soprattutto con i blogger con cui non ho affinità di vedute (e non sono pochi) preferisco mantenere un rispettoso silenzio piuttosto che alimentare dibattiti che possano sfociare in polemiche.
    Mi fa poi piacere sapere che il Pulitzer 2019 è andato a un’opera valida, dopo la cantonata che (secondo me) hanno preso nel 2014, con “Il cardellino” di Donna Tartt. Da allora avevo smesso di interessarmene.

    • Grazia

      Anche i premi non ci azzeccano sempre. Quanto ai tuoi post su Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, mi sono inceppata: il primo l’ho letto e apprezzato, ma già il secondo richiedeva una lettura preliminare. Non appena avrò finito The Overstory – che, sia detto, si sta dimostrando molto valido, ma anche… denso – leggerò il libro e potrò affrontare in modo sensato i tuoi articoli, che mi interessano molto.

  • Marina

    Felice di essere un must, Grazia! Nel blogging accade come nella realtà: incontri persone, le frequenti, ti affezioni, qualche volta le conosci personalmente ed è bello, ma è bello anche quando si crea un’abitudine, quando l’appuntamento con il post diventa una piacevole occasione di scambio. Concordo con la tua lista nostalgica, in relazione a blogger di valore che mi dispiace si siano allontanate dalla blogosfera.
    Per il resto, siamo qua, i nostri blog parlano di noi e finché ci saranno ancora da condividere pensieri e parole, non ci perderemo di vista.
    Ad maiora, semper! 😉

    • Grazia

      Sono d’accordo: è bello quando nascono vere amicizie – e nascono, lo sappiamo – ma sono belli anche rapporti meno intensi, che pure hanno un loro significato e un loro valore. Io li vivo così.

  • Barbara

    Addirittura tra i MUST, apperò! Grazie, grazie, troppa grazia …Grazia!
    Sono contenta di vedere che condividiamo molti di quei must nelle nostre letture, come conosco e leggiucchio anche altri blog citati. Mi sono un po’ “sedimentata” nelle letture che avevo ancora prima di aprire webnauta e come te mi spiace di non leggere più alcuni blogger (ci aggiungerei Nadia Banaudi, lei ha chiuso proprio il blog, che tristezza ).
    Ogni tanto provo ad allargare i miei orizzonti (ci troviamo insieme a commentare da Rebecca da Amici nei Sogni, blog che mi piace sempre di più), ma riscontro due difficoltà: la mancanza della notifica via mail dei nuovi post (i social sono troppo pieni di contenuti “inutili” da riuscire a filtrarli lì) e successivamente la mancanza della notifica dei nuovi commenti (devo ricordarmi di passare nuovamente nel blog, ma è più facile che non lo faccio, e quindi il blogger si perde l’opportunità di creare una comunicazione efficace). Il tempo è tiranno e faccio del mio meglio anch’io.

    • Grazia

      Oh, sì, Nadia! Sentivo di avere dimenticato qualcuno… forse anche qualche-due. XD Adesso la aggiungo. Io su FeedDemon ricevo tutti i nuovi articoli dei blog che seguo (salvo i rarissimi blog con cui FeedDemon non riesce ad “agganciarsi”). Ho l’impressione che sia un reader poco usato, ma è davvero comodo. I commenti di Rebecca, invece, li ricevo via email; non so perché con te non funzioni così.

      • Barbara

        Dipende dalle installazioni. Se è wordpress.com (ma reindirizzato su un dominio acquistato) facile che usi l’integrazione di JetPack (uno dei plugin che dà più problemi…), se è wordpress self-hosted dipende dal plugin installato e in uso. Su webnauta il plugin è “Subscribe to Comments Reloaded” e per ricevere la notifica al commento, dopo aver scritto il commento, c’è un check “RICEVI UN AVVISO SE CI SONO NUOVI COMMENTI”. Se non selezioni quello prima di inviare il tuo commento, non riceverai la mail per la mia risposta e per i nuovi commenti. Vedo che sei iscritta in ricezione della notifica al penultimo post, ma non all’ultimo. Vedo anche le mail partite, non vedo errori registrati dai webserver.

  • MikiMoz

    Bellissimo il video, emozionante vedere tutta quella gente, di età diversa…
    Comunque, alcuni di quelli che citi non più presenti… mancano anche a me. Il blogging di un tempo.
    Gloria l’ho contattata via social per chiederle una cosa, non molto tempo fa…^^
    Grazie per la menzione

    Moz-

    • Grazia

      Credo che Gloria se la passi benone a Minorca, con il suo bed & breakfast Casa Bonita. E’ anche bello ripensare alle persone che molti di noi conoscono. Virtuale o non virtuale, è una comunità.

      • Gloria

        Grazie per la citazione, amica mia, e per il bellissimo video, di quelli che fa canterellare il cuore come capita a me!

        Sì, il blog di Casa Bonita Menorca e la collaborazione per il portale Isola di Minorca, oltre all’ospitalità del bed and breakfast – ridotta all’osso nell’ultimo anno -, mi impegnano abbastanza tanto da avere deciso di lasciare in vita Less Is Sexy e di non scriverci più. Così è dal 2017, da quando ho cambiato vita e sono venuta a Minorca.

        Il troppo stroppia, sentivo che erano troppe le cose in pentola e ho scelto di ridurre, in spirito less is sexy appunto. Ho dei bellissimi ricordi delle esperienze condivise con la comunità di blogger come Miki Moz, Ivano Landi, Daniele Imperi, Grazia Gironella… Ricordi indelebili che mi fanno compagnia. Grazie per avermi dato l’occasione per condividere pezzetti di me nell’anno 2021.

        • Grazia

          Bella espressione: questo video fa davvero canterellare il cuore. Le esperienze belle, anche quando finiscono, restano parte di noi. Volerle tenere in vita a forza le renderebbe meno brillanti. Grazie del passaggio.

  • Elena

    Ullallà Grazia, buon anno e grazie per avermi inserita tra i must ! Onorata. Apprezzo molto il modo delicato in cui hai indicato i blog che segui, che seguivi e che seguiresti ancora. Detesto le calssifiche e mi piacciono le liste inclusive e non esclusive e questa lo è anche effettuando delle scelte. Ma questo dipende dal fatto che nonostante te ne lamenti, la tua capacità di riflettere e di meditare sulle cose è molto molto spiccata. Lo testimonia la scelta che ci hai trasmesso sulla biografia. Salvaguardare la storia personale è un lavoro molto molto difficile che richiede una capacità extra di mettere da parte il “noi” il nostro io per accogliere il punto di vista dell’altro. Una questione che in questo periodo di studio di coaching mi sta risuonando molto…
    Ah dimenticavo: che dici se il libro di Richard Powers lo lascio per dopo? Sono appena uscita dal down scrittorio e non ci voglio ripiombare!!!!! Però è sempre bello sapere che le tue sensazioni non sono da “marziani” ma di tutte le persone che ci stanno provando… Un caro saluto e buon anno!

    • Grazia

      Vero, anche nel coaching questo è necessario. Anzi, lo sarebbe anche nel quotidiano, che però tende a restare il regno dell’inconsapevolezza. Quante cose sappiamo, usandole soltanto in “occasioni speciali”, invece di permettere loro di migliorarci la vita!

  • Mariella

    Ciao Grazia,
    sono contenta tu mi abbia citato tra i blog a cui ti sei avvicinata da poco e che ti hanno incuriosita al punto da volerli frequentare. Direi che è successa la stessa cosa anche per me, guardando al tuo. Vero, si sta discutendo più del solito di blog e di blogsfera in questi giorni e ti anticipo che domani (se non sbaglio) Moz pubblicherà un post di riassunto, per definire e chiarire del tutto alcuni punti nati dalle riflessioni scaturite sul suo blog, sul mio e in quello di altri blogger che hanno affrontato il tema. Che dire, resta un argomento attualissimo. In quanto a me, come sai, ritengo che pur trasformandosi come giusto sia per tutte le cose nel corso del tempo, la blogsfera possa ancora definirsi viva e vegeta e forse mai come negli ultimi tempi. Tralasciando tutte le tossicità inevitabili che porta con sè e a cui molti di noi non concedono spazio.
    Leggendo il tuo post ho visto che lavori ad una appassionante BIOGRAFIA. Ho letto il post precedente in cui parli della ragazza che stai seguendo e delle sue vicissitudini e spero tu possa finirlo presto per darci la possibilità di scoprirla meglio. Io ho acquistato due dei tuoi romanzi che leggerò appena possibile. Un abbraccio grande!

    • Grazia

      Grazie dell’attenzione ai miei romanzi! Spero anch’io che la storia di Amela veda presto la luce, e soprattutto spero di riuscire a renderle giustizia. Vado a leggermi il post di Moz, allora. Devo dire che il dibattito nato di recente sul blogging è davvero interessante (non che lo abbia seguito per intero… i commenti di Moz, in particolare, vanno a centinaia!).

  • Luz

    Grazie per la citazione, Grazia. Come sai, la stima è reciproca.
    Dal post di Moz mi è sembrato di capire che arriva un momento in cui ci si stanca dei grandi numeri fatti di nulla, per abbracciare un tipo di blogging che punta a pochi ma buoni. Un principio che ho sempre seguito, e mi pare anche tu.
    Questo tuo blog, che seguo regolarmente, è sempre stato un ambiente in cui ci si sente a proprio agio, senza polemiche né sgomitate per farsi notare. Sono atteggiamenti che per fortuna neanche nel mio spazio ho mai incontrato.
    Grazie ancora, un abbraccio grande.

    • Grazia

      A essere sincera non mi si è mai posto il dilemma tra i grandi numeri e i “pochi ma buoni”, perché ho sempre avuto i pochi. Leggendo Moz, da un lato gli do ragione, dall’altro credo che ci sia posto, nella blogosfera, per molti modi di essere blogger ed essere commentatori. So per esperienza personale quanto sia facile travisare i comportamenti altrui in base alle proprie idee e alla propria sensibilità, quindi in assoluta buona fede. Certo è che, nel blogging come nel resto, è importante proteggere la propria libertà. Nel momento in cui ti senti addosso un vestito troppo stretto, devi cambiare qualcosa, o il valore del tuo lavoro svanisce.

  • Sandra

    Sono in ottima compagnia nel gruppo dei Must e ti ringrazio davvero.
    Penso a te e a diversi membri da te citati come a un gruppo che cammina insieme anche se ogni tanto rallenta.
    Il tuo blog lo trovo anche più frubile da quando ti sei trasferita su WordPress il che aiuta a leggersi con disivoltura e soprattutto a commentare più agevolmente, alcuni hanno quelle maledette figure da cliccare con semafori o strisce pedonali e mi mandano in bestia, facendomi perdere un mucchio di tempo.
    Mah, il mio blog coi numeri è in discesa da tempo, a inizio anno ero un po’ scoraggiata, mai lo abbandonerei, assolutamente, però in un’epoca di like and follow sembra siano le uniche cose che contano.
    Ho avuto un bello slancio col post sui classici, è stato davvero importante trovare tanti commenti anche di chi si rispondeva con tra loro, quindi alla fine bisogna solo trovare i contenuti giusti e capire che, presi da tante cose, il blog condotto con coerenza è comunque un di più, a volte imprescindibile, e no, non morirà.

    • Grazia

      Ai piccoli numeri e ai cali di iscritti e di visite mi sto rassegnando. Ancora mi capita di volerci trovare delle cause tecniche, che magari esistono, ma non è quello il punto. Credo che a volte dobbiamo soltanto stare tranquilli e accettare che le cose non vadano come vogliamo, sennò si crea un buco nero che risucchia energia. Quindi sì, anche per me il blog è vivo, anche senza gratificazioni numeriche.

  • Giulia Mancini

    Arrivo un po’ in ritardo ma eccomi, il video e la canzone sono bellissimi, mi hanno emozionato. Grazie di avermi messo tra i “Must” è un vero onore, anch’io vorrei rileggere alcuni blog da te citati, in particolare Lisa e Nadia.
    Anche il tuo blog è tra i miei Must, non seguo moltissimi blog ma alcuni sono degli appuntamenti fissi, il tuo è uno di questi.
    Sul fatto di staccare per un po’ dal blog il rischio è proprio quello di prenderci gusto, io per esempio nel periodo natalizio mi sono lasciata prendere dalla pigrizia, mi ci sono proprio adagiata e ci stavo anche bene…

    • Grazia

      Succede così anche a me; poi, quando torno, sono contenta di tornare, ma stare per un po’ fuori dal giro rilassa e soprattutto fa trovare tempo per altre attività.

  • Patricia Moll

    Ciao Grazia, prima di tutto scusa il ritardo immenso con cui ti rispondo ma c’è sempre qualcosa (o qulacuno ahhahahah) che mette i bastoni tra le ruote
    Ti ringrazio moltissimo della nomination. So che trattiamo argomenti diversi, io poi non ne ho nemmeno uno fisso vado a vista ahahahah, mi piacere però sapere di averti nel bellissimo gruppo che si è formato sul mio blog.
    Anch’io spesso vengo da te ma non commento. Leggo poi non sapendo cosa risponderti preferisco tacere. Ne dico già troppo di asinate ahhahahah
    Buona domenica

  • Maria Teresa Steri

    Grazie infinite per avermi inserita tra i tuoi must, ne sono felicissima E l’apprezzamento è reciproco.
    Fa tristezza invece vedere quanti blog ci siamo persi per strada negli anni, la mia speranza è che prima o poi qualcuno faccia marcia indietro.
    La mia lista di blog seguiti si è tra l’altro ristretta nel tempo, soprattutto per esigenze di tempo, ma la verità è che la blogosfera regala sempre letture piacevoli ed è una sorta di abitudine di cui non potrei fare a meno.

    • Grazia

      Non mi è ancora capitato di vedere tornare qualcuno, ma mi piacerebbe. Tenere e frequentare blog impegna parecchio tempo, hai ragione; tocca sempre trovare un compromesso.

  • Lisa

    Sarebbe bello tornare nella lista dei must… grazie di avermi ricordato.
    Sarebbe ancora più bello se tutti quelli che facevano parte del nostro gruppetto di blogger tornassero a commentarsi a vicenda ogni giorno! Che bei ricordi.

    • Grazia

      Non sei “scesa” rispetto alla mia classifica dei must; ti ho inserito nell’altra solo perché pubblichi di rado. Quello che pubblichi, però, lo leggo sempre volentieri.

  • Cristina

    Che grande onore comparire tra i tuoi Must, la stima è l’affetto sono reciproci come ben sai. Tra i blog che segui ce ne sono molti che visito spesso anch’io e che hanno resistito agli alti e bassi del blogging. Anch’io ho constatato che molti blog di vaglia hanno chiuso i battenti e me ne dispiace, ma del resto l’esistenza è fatta di fasi, per esempio a me è dispiaciuto molto che Nadia Banaudi abbia chiuso il suo spazio.
    Per quanto riguarda il proprio blog, è anche un modo per tenere traccia del percorso fatto, io mi diverto sempre molto nel rileggere i resoconti di alcuni argomenti che col tempo ho dimenticato… come gli esami per esempio, a parte l’ultimo.
    Per il resto durante le festività ho staccato per una quindicina di giorni e mi sono proprio disintossicata: c’è un mondo oltre quello schermo, piccolo o grande che sia!
    La canzone che hai proposto è molto struggente, “sa” davvero di mare.

    • Grazia

      Mi piacciono le sea shanties in generale. Questa è particolare per le tante persone che hanno offerto il loro contributo, così diverse per età, razza, sesso, personalità. E’ bello vederle insieme.

  • Nick Parisi

    Arrivo in ritardo ma grazie di cuore per aver continuato questo mio piccolo giochino. Un abbraccio sia pur virtuale, adesso aìvado ad inserire il tuo post tra i partecipanti al meme.

  • Tenar

    Arrivo tardi, perché il mio inizio anno non è stato dei migliori, ma sono stra felice del vedermi tra le letture abituali.
    Per il resto che dire? Siamo tutti stanchi. Mi sembra che questa sia la parola più ricorrente nelle conversazioni, la situazione pesa e a tutti noi mancano cose, attività e persone. Tutti abbiamo l’impressione che potremmo utilizzare in modo più produttivo questo tempo. Almeno noi che abbiamo la lettura abbiamo sempre una via di fuga e credo che anche la meditazione che pratichi sia una grande risorsa in questo periodo

    • Grazia

      Questa situazione anomala, anche per chi non ne è stato toccato direttamente – purtroppo non è il tuo caso – pesa sempre di più con il passare del tempo. Credo che sia necessario uscire dall’idea di provvisorietà per entrare in quella di cambiamento, non perché ci si debba abituare all’inaccettabile, ma soltanto per riuscire a vivere davvero anche questo periodo, senza aspettare che finisca, usando tutte le nostre risorse non solo per resistere, ma anche per agire. Tutta questa bella filosofia, va da sé, posso permettermela solo perché non lavoro e non ho figli a scuola. Ti auguro una buona ripresa, dalla stanchezza e dai problemi del periodo.

  • Filippo

    Innanzitutto grazie per la lista dei blog. Personalmente trovo che a volte i libri, anche se contemporanei, possano sembrare una cosa morta tra le mani. Per quanto belle possano essere le frasi o le idee scritte dentro. Un blog aggiornato, una persona che sa scrivere e comunicare sono miele per lʼanima, una cosa viva, a volte lʼunica via dʼuscita.
    Non cambierei il mio blog con Facebook, Twitter, Instagram o nessunʼaltra piattaforma. È meglio anche di un libro, cʼè più libertà. Da quando è uscita, la forma blog lʼho sempre trovata adatta a me. Avrei paura a essere famoso, ma desidero essere letto. Avere un blog è ormai come respirare, dico questo per dire che a uno come me poco può importare della sorte della blogosfera. Ciononostante, massimo rispetto per chi tiene un blog. Viva il blog!

    • Grazia

      Benvenuto, Filippo. Non ho mai pensato di paragonare libri e blog, ma capisco cosa intendi. Anch’io preferisco di gran lunga il blog ai social, che pure frequento (poco). Anche se la salute della blogosfera è un concetto troppo astratto per suscitare grandi preoccupazioni, è comunque spiacevole vedere che i visitatori calano, perché le persone cercano i blog meno di prima; la compagnia si dirada, insomma, ma viva il blog!

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