Tutti gli amori imperfetti

Copertina del romanzo "Tutti gli amori imperfetti" di Grazia Gironella

ROMANZO
Amazon KDP – 2020
e-book € 2,99
cartaceo € 14,56
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“C’è una cosa che voglio fare, se devo morire. Se non ho più niente da perdere.”

Viola arranca in una vita che non la soddisfa, con amici che non sono più tali. Ha bisogno di ritrovare se stessa, dopo l’episodio destabilizzante avvenuto con Corinna, sua amica d’infanzia. Mac è un ragazzo introverso, in guerra con la famiglia, disposto a compiere scelte difficili per rispettare i valori in cui crede.

Il loro è più uno scontro che un incontro, finché non compare Jamila, una ragazza di origini marocchine fuggita di casa, che si nasconde in un capanno alla foce del fiume.

Viola e Marco, sempre più coinvolti in una situazione che va oltre le loro possibilità, per aiutarla corrono dei rischi imprevisti. Perché ad amare si impara, ma non c’è niente di più pericoloso dell’amore.

ALCUNE RECENSIONI

Grazia (blog Respiro di Libri): Tutti gli amori imperfetti è un romanzo che lascia basiti e, allo stesso tempo, coinvolti nelle storie di questi adolescenti sempre in conflitto con tutti e con il mondo interno, che con la loro forza d’animo sono in grado di affrontare e superare ostacoli a volte anche più grandi di loro in modo maturo. La storia di questi ragazzi scorre sotto gli occhi piacevolmente, senza intoppi, a volte ci sono delle ripetizioni, ma niente che possa fare da intoppo allo scorrere dell’intreccio ben costruito. Ho trovato la storia diversa dai soliti romanzetti adolescenziali propinati da altri e giovani autori. La storia di Viola, di Mac, di Jamila e di quasi tutti i personaggi del romanzo hanno uno spessore non comune, hanno un’anima, un cuore che si riflette sulle loro azioni. Personaggi, come diceva il Manzoni dei suoi Promessi Sposi, “I personaggi non sono mai tutti buoni o tutti cattivi”, ma sono il frutto del nostro io interiore, di quel conflitto che si presenta ogni volta che dobbiamo superare una difficoltà, aggiungo. I ragazzi del romanzo non sono stereotipati, convenzionali, non parlano da bambinetti squinternati o prevedibili, no, al contrario, dimostrano di avere le stesse qualità e le mantengono sino alla parola “fine”. Una storia sicuramente dissimile dalle solite che ho letto, altrimenti non ne avrei continuato la lettura.
L’autrice – in gamba nel lasciare spunti di riflessione ai lettori – ci consegna nelle mani un piccolo capolavoro di umana sensibilità narrativa.Posso aggiungere che la storia coinvolge nella sua drammaticità, tanto da risultare quasi viva nella sua interezza filodrammatica.Il tema dell’omosessualità non si avverte perché l’autrice è riuscita a inserirlo così sensibilmente e velatamente in questo contesto descrittivo, tralasciando le tante discriminazioni che ancora oggi, purtroppo, esistono nei riguardi degli omosessuali e non solo. Un fanatismo mal celato che fa pensare… Un’intolleranza che le stesse autrici mettono in atto contro il loro professore di matematica, Orlando. Ed è qui che Viola indossa una delle otto maschere della teoria junghiana: “la persona” una maschera che l’individuo porta per rispondere alle esigenze delle convenzioni sociali. È la funzione che la stessa società gli assegna, cioè il compito che essa si aspetta da lei. Ma dietro a questa maschera spesso si nasconde la vera natura dell’uomo. La persona è ciò che l’essere umano mostra alla società, in opposizione a quella privata che esiste dietro alla prospetto sociale e che vive nel nostro io interiore.Anche se la società può accettarmi, io per prima devo accettare me stessa.Ottima l’idea dei cartelli che Mac, Lorenzo e Viola portano con sé per ritrovare Jamila e far incuriosire tutte le persone in attesa di salire sul proprio treno, la situazione della ragazza marocchina:Jamila e io vogliamo il nostro bambino. Jamila vuole restare… compreso il fratello di Mac, Lorenzo: Jamila ha dei sentimenti. Nonché le compagne di danza di Viola. Tutti insomma si riuniscono e manifestano per una buona causa. Alla fine, si scopre che è stata sempre Cori ad avere bisogno di Viola. Cori soffre davvero. Che strano: ho sempre creduto di vivere nella sua ombra, l’amica scialba, priva di personalità. Forse invece è stata lei ad avere bisogno di me per tutto questo tempo.Tutti gli amori imperfetti è molto più di un libro ben riuscito, è una pungente testimonianza di affetto, un grido soffocato che aiuta a capire tante cose del mondo adolescenziale.
Mi sono sentita di riportare qui alcuni passaggi del libro:«Dico che quando succede qualcosa vicino a noi, e noi lo sappiamo, diventa anche un nostro problema.» Questo è quanto risponde a Mac in uno dei loro dialoghi.La sottostoria di Jamila che aspetta un bambino da Lorenzo, il figlio del sindaco, è un intreccio ben riuscito…
E alla fine… l’istinto materno ha il sopravvento… «Ho seguito il mio cuore e la mia testa, figlia» risponde la madre di Jamila, accarezzandole una guancia. «Avevo dimenticato di averli.» E non vi racconto di più…
Mi sento di consigliare questo romanzo a tutti, particolarmente a genitori e Insegnanti. A chi cerca qualcosa di completamente diverso, a chi cerca qualcosa di emozionante senza troppi eufemismi. Diciamo pure, “con il cuore in mano”…

Eleonora Ippolito (Blog semiserio di una lettrice compulsiva): “A ricordarmi che ci sono problemi più gravi della media in matematica o delle vacanze estive, in caso fossi tentata di dimenticarlo, è stato l’incontro alla capanna nel canneto con Jamila, la sua paura mentre si rannicchiava in un angolo del suo rifugio, le ginocchia strette al petto, come se io potessi essere il suo carnefice.” 
E poi ci sono quei romanzi a parte, quelli speciali, quelli in grado di emozionarti, di commuoverti, di farti sorridere e di farti riflettere. Di farti rabbrividire anche se ci sono 40 gradi e ti sudano pure le unghie dei piedi, di farti innamorare di ogni singolo personaggio, anche il più malevolo, di farti arrabbiare fino ad accorgerti che con quel personaggio vorresti proprio farci un discorsetto di quelli memorabili, per poi renderti conto che tu con quel personaggio ci stai già parlando, ma il personaggio in questione non è lì davanti a te e stai parlando da sola come un’invasata da almeno dieci minuti. Ecco, in sintesi è a questa meravigliosa categoria che appartiene “Tutti gli amori imperfetti”, romanzo scritto dalla bravissima scrittrice e blogger Grazia Gironella. E quando scrivo bravissima intendo davvero ma davvero bravissima.
Ma innanzitutto, di cosa parla esattamente il romanzo? Qual è la trama? Viola è una ragazza un po’ confusa: ha problemi a casa, problemi con gli amici, problemi a scuola, problemi con la propria identità. La sua vita è dunque un guazzabuglio tipicamente adolescenziale. E poi c’è Mac. Anche lui ha problemi. Problemi con la famiglia, problemi con i bulli, problemi sentimentali, problemi con l’ipocrisia di una società che non è mai all’altezza degli ideali di nessuno, figuriamoci di quelli di un adolescente idealista come lui. I due frequentano la stessa scuola ma non si sono mai visti, anche perché hanno molto poco in comune, a parte la caparbietà. Il loro incontro sarà un vero e proprio fulmine… in una notte di tempesta. Battibeccano di continuo, si detestano subito. O forse no? E poi un giorno Viola scopre per caso che in un capanno alla foce del fiume ci vive una ragazza. O meglio, si nasconde. Jamila è una dolcissima ragazza di origini marocchine in fuga dalla famiglia e che chiede aiuto a Viola. E Viola non riesce di certo a voltarsi dall’altra parte e far finta di nulla. E neppure Mac. Infatti i due decidono di aiutare Jamila, ma la situazione non è proprio semplicissima per degli adolescenti, per dei minorenni che non possono chiedere l’aiuto degli adulti. Gli adulti non capirebbero, gli adulti certe cose non le capiscono mai. Ma i problemi da affrontare sono troppo grandi, troppo complicati per dei ragazzini pur disincantati. E la situazione si fa ben presto troppo pericolosa da sbrogliare…
“Lo capisco, eccome. Il mondo degli adulti, che a volte considero anche il mio mondo, è pieno di finzioni, recite, consuetudini da mantenere. Spero che non debba per forza essere così. Spero che sia possibile scegliere come interpretare il copione, almeno.”
Il romanzo, come mi ha anche scritto la stessa autrice, non è ben inquadrabile in un genere preciso. I protagonisti principali sono due adolescenti, certo, ma questo non è uno Young Adult in senso stretto. In “Tutti gli amori imperfetti” i due protagonisti sono giovanissimi ma inseriti in contesti a volte problematici che hanno un peso e delle conseguenze sulle loro azioni, una realtà a volte dura che si insinua nella vicenda prettamente sentimentale – ma mai banale o scontata! -, avendone spesso e volentieri la meglio. Quindi non è neanche un romanzo rosa, date queste sue caratteristiche. Poi, al contempo, si parla anche di quelle che sono problematiche legate all’adolescenza, come il rapporto difficile con la famiglia e con gli amici o la ricerca spasmodica della propria identità. Insomma, “Tutti gli amori imperfetti” è un po’ YA, un po’ romanzo di formazione, un po’ romanzo di piacevole narrativa che chiunque può gradire. Ma io non ho mai amato le etichette – è sciocco tentare di dare una collocazione precisa a storie piene di sfumature come questa -, vi basti solo sapere che è un romanzo dalle mille sfaccettature, con personaggi indimenticabili (a proposito, ma posso avere un nonno Enzo d’ufficio?❤) ai quali è impossibile non affezionarsi, con dialoghi – soprattutto quelli tra i protagonisti – sagaci, sarcastici, spesso divertenti e mai scontati. La narrazione, poi, è resa magnificamente dalla magica penna di questa autrice, Grazia Gironella, che io non conoscevo ma che ha già scritto numerosi romanzi (qui ne trovate un elenco) e che gestisce un blog di scrittura creativa molto interessante che vi consiglio di visitare soprattutto se amate la scrittura.Certo, la conclusione del romanzo può sembrare un po’ incompleta, ma a mio avviso la scelta è ponderata: il finale ha il compito di cristallizzare il momento più perfetto in assoluto. Poco importano le conseguenze e il fatto che molte questioni potrebbero sembrare irrisolte. Quello e proprio quello è il meglio che la realtà può offrire. Una realtà sempre presente, sempre pressante come in tutto il corso della storia. Con un finale  perfetto e imperfetto come gli amori di tutti i personaggi di questo sorprendente romanzo.In conclusione, consiglio “Tutti gli amori imperfetti” a coloro che amano le buone letture, a coloro che amano sognare ma tenendo i piedi ben piantati per terra. Agli adulti, agli adolescenti. A tutti coloro che vogliono emozionarsi e riflettere e indignarsi e gioire assieme ai protagonisti di questo splendido romanzo.

Patricia Moll (Blog Myrtilla’s House): E’ stata una nuova piacevolissima lettura. Diverso dal secondo e molto di più dal primo (Cercando Goran, N.d.R.), è una storia di grande impatto e soprattutto una storia che fa riflettere. Sui giovani e non solo. Sulla vita e sul porsi nei confronti della vita da parte di tutti. Una storia attualissima. Come in Veronica c’è, anche qui ritroviamo due adolescenti che in fondo sono insoddisfatti della loro esistenza. Che hanno a monte problemi dovuti alle famiglie. Adolescenti che si chiedono senza nemmeno saperlo se il piccolo mondo in cui vivono è giusto per loro. Sentono che qualcosa non va ma capirlo è più complicato. Mac è introverso e in rotta coi suoi. Sta bene solo, senza persone intorno. Viola è più aperta ma scontenta del suo gruppo di amici. Si incontrano e per loro cambia tutto. Troveranno il coraggio di guardarsi dentro e prendere decisioni importanti che li matureranno e daranno un indirizzo preciso al loro futuro prima nebuloso. Non vi racconto la storia. Vi dico semplicemente che questo romanzo scritto a due voci, un capitolo per Mac e uno per Viola, fa molto pensare. Prima di tutto al solito luogo comune che i giovani son tutti vuoti e fatui, dediti al divertimento e a poco altro. Grazia ci rivela che non è così. C’è sempre qualcuno che si stacca dal gregge e viaggia per conto suo. E per fortuna! Poi, al rapporto con gli altri. E con altri intendo tutti. Amici e non. E’ giusto sottostare alle regole di un gruppo a cui sentiamo di non appartenere più? E’ giusto accettare azioni anche fondamentalmente sbagliate solo per non esserne esclusi? E se una persona che non si conosce ha bisogno di aiuto, la si deve aiutare anche rischiando oppure la si deve abbandonare? Ecco! Queste sono domande che  i lettori  si pongono chiaramente e che i due protagonisti si pongono inconsciamente. I due giovani sanno che le azioni di oggi sono quelle che li renderanno adulti corretti o scorretti, onesti o no. Sanno che la base della loro vita sono proprio quei gesti fatti spontaneamente oggi e che domani li faranno adulti consapevoli. Scopriranno anche che la diversità non è solo negativa o positiva. Ma un misto. Nella diversità scopriranno cose che uniscono e altre che dividono perché le mentalità, la religione, la tradizione culturale può sì unire ma anche dividere. Inutile dire che Mac e Viola mi sono rimasti nel cuore perché da mamma sarei orgogliosa di avere due figli che sanno capire quale strada intraprendere e sanno soprattutto prendersi le loro responsabilità. Complimenti a Grazia!

Valentina B. (Blog Love4Romances): Ho già avuto modo di leggere altre storie dell’autrice, quindi sono stata molto contenta quando mi ha contattata per leggere anche quest’ultima uscita. Si tratta di una storia d’amore nel senso più ampio del termine, non solo amore tra due persone, ma anche per se stessi e per chi ci circonda.Viola è una ragazza giovane, apparentemente circondata da amici, che però iniziano a non sembrarle tali. Soprattutto Corinna, la sua amica di sempre ma che inizia ad avere uno strano atteggiamento nei suoi confronti. Non è soddisfatta di come sta vivendo, almeno finché non conosce Jamila, una ragazza marocchina scappata da una famiglia molto rigida e che non accetta di sicuro le sue scelte. Con lei Viola sembra trovare uno scopo, aiutarla disinteressatamente ma solo per la voglia di farlo. Marco, Mac, è un ragazzo chiuso, che ha lasciato la famiglia per vivere insieme al nonno Enzo. E’ un ragazzo che sta sulle sue, con delle idee ben precise di quello che per lui è importante. E’ soggetto a prese in giro, ma sembra non importargliene. Va avanti per la sua strada, e non si aspetta di certo di ritrovarsi una ragazza tra i piedi! Viola e Mac non potrebbero essere più diversi, ma entrambi si lasceranno coinvolgere dalla situazione di Jamila. E piu tempo passano assieme, e più qualcosa tra loro cambia. Si ritrovano in una situazione sicuramente più grande di loro, dimostrando però grande tatto e determinazione. Una storia sicuramente diversa dalle solite, ma che è riuscita a catturare la mia attenzione! Lascia spunti di riflessione profondi, senza però risultare pesante: Viola, Mac e Jamila hanno tutti in comune una grande forza di volontà, la voglia di trovare la loro strada, anche andando contro a ciò che gli altri vorrebbero per loro. Una bella storia!! Consigliata!

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