I dettagli sensoriali
La vista è il senso che usiamo di più. Questo, anziché favorirci, spesso ci crea problemi quando siamo alle prese con le descrizioni.
Da un lato, se non prestiamo attenzione rischiamo di inserire nella storia quasi esclusivamente dettagli visivi, dimenticandoci degli altri sensi; dall’altro, nella realtà quotidiana tendiamo a non “vedere” le cose come sono realmente, ma a farne piuttosto una sorta di sintesi mentale, basata non sull’osservazione ma sull’immagine interiore che ne abbiamo.
Questo ci rende facili vittime degli stereotipi. Se nel nostro immaginario personale la bibliotecaria è grigia e dimessa, per capirci, vedendone una vestita di grigio tenderemo a ricordarla dimessa anche se indossa scarpe Prada e orecchini di diamanti.
Come compensare questo handicap? Imparando a esercitare un’attenzione consapevole ai dettagli, un po’ come se fossimo alieni in visita al Pianeta Terra…

Nata a Bologna nel 1963, vive ai piedi delle montagne friulane. Scrive storie di persone comuni, spesso alle prese con ciò che nella vita resta irrisolto o lascia un segno. Nel tempo libero ama camminare. Ha pubblicato Il segno della rondine, La strada che non scegli, Cercando Goran, Veronica c’è, Tutti gli amori imperfetti, La pace di Jacum e il manuale di scrittura creativa Nel cuore della storia.
I due emisferi cerebrali
Ah, l'America...
Potrebbe anche piacerti
Buon Natale da Scrivere Vivere!
24 Dicembre 2020
Di lettura e di lettori
22 Maggio 2021