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La scrittura secondo Ta-Nehisi Coates

Sono fermamente convinto che scrivere sia un atto di coraggio. È quasi un atto di coraggio fisico.

Ti è capitata questa idea grandiosa. Magari eri fuori con gli amici, stavate bevendo una birra e parlando di qualcosa; hai avuto questa idea e loro hanno detto: “Wow, fantastico! Qualcuno dovrebbe scriverci un libro.” E tu ti sei messo a scrivere, e quasi sempre quello che era fantastico mentre stavi chiacchierando con gli amici non è più così fantastico mentre lo scrivi.

È come se tu avessi una certa musica in testa, ma quando provi a metterla sulla pagina esce un disastro. Non ci riesci. Ci provi nel modo giusto, ma la traduzione di ciò che senti nella testa, quell’idea che hai avuto, suonerà pessima sulla pagina alla prima stesura, okay?

Devi darti un giorno di tempo, tornarci sopra, correggere e correggere e correggere fino ad avere qualcosa che corrisponde almeno per il 70 per cento a quello che volevi scrivere. Cerchi di passare dal pessimo al così-così e all’accettabile. Allora sai di avere fatto il tuo lavoro.

Non arrivo mai a scrivere la cosa perfetta che avevo in mente, perciò tutto il processo mi sembra un fallimento. Credo sia questo il motivo principale per cui la maggior parte delle persone non scrive: può essere davvero deprimente.

La scrittura secondo Ta-Nehisi Coates

Ta-Nehisi Coates (30 settembre 1975, Baltimora) è scrittore, giornalista ed educatore.    

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