Promozione,  Vita da scrittori (e non)

Anche quest’anno arriva il Natale!

Per farvi gli auguri, uno sconto sui miei libri
e un brevissimo racconto.

Natale 2019
Foto di Jill Wellington da Pixabay

Questo Natale 2019 mi piace. Non è tanto ovvio: per molto tempo ho atteso il Natale in uno stato di gioiosa fibrillazione, seguito da un periodo in cui mi è sembrato che il periodo natalizio mi tendesse ogni anno un agguato, per ridurmi a fare stressanti corse in cerca di regali e cibarie. Quindi un Natale come questo, vissuto con calma e senza picchi di emotività disturbanti, è proprio quello che ci vuole.

I regali sono già tutti sotto… no, veramente sopra la credenza, visto che quest’anno l’albero sembra intenzionato a restare nell’armadietto del garage. Ho deciso di fare una natività con il Das, una cosa da bimbi, senza pretese, usando materiali trovati durante le mie passeggiate (radici, muschio, sassi). Doveva essere un presepe stilizzato, anche perché non mi ritenevo in grado di fare di meglio; invece stanno nascendo statuine molto tradizionali, davvero carine, pare. Qualche pezzo ancora manca (avete idea di quanto sia difficile fare le pecore?) e ho qualche perplessità sulle dimensioni del bue e dell’asinello. Credo che a Gesù Bambino sarebbe venuto un colpo a vedersi dei giganti simili chini sulla mangiatoia! Ma mi sto divertendo molto.

Cosa farò nelle prossime settimane? Leggerò a volontà, lavorerò sulla Nuova Storia e forse pasticcerò con i colori. In programma ci sono anche due gite mordi-e-fuggi: una a Trieste, per vedere la città e il suo mercatino di Natale, l’altra a Bologna, per fare gli auguri dal vivo a mia zia. So già che il tempo volerà.

Quest’anno credo che farò anch’io, come molti blogger, una pausa natalizia, perciò a tutti voi:

E dato che questo potrebbe essere l’ultimo post prima del ritorno, dopo l’Epifania, prendo l’occasione per farvi gli auguri con due piccoli doni: il mini-racconto che trovate qui sotto e uno sconto sui miei libri in versione cartacea, che naturalmente sarebbero un MERAVIGLIOSO regalo di Natale!

Amazon purtroppo non offre possibilità in termini di scontistica, perciò farò a modo mio, incoraggiata dai risultati di una promozione simile fatta l’anno scorso.

I lettori del blog che acquisteranno la versione cartacea di Veronica c’è, Cercando Goran (anche in inglese) o Nel cuore della storia entro l’Epifania, riceveranno un buono acquisto Amazon da 5 euro. Per due libri, si avranno due buoni; per tre libri, tre buoni, e così via.

Per ricevere i buoni sarà sufficiente segnalarmi gli acquisti tramite il form della pagina “scrivimi”. Naturalmente non utilizzerò il vostro indirizzo per altri scopi.

Sconti per il Natale 2019

Ghirlanda di Natale 2019

LA SORPRESA

“Caro Babbo Natale, quest’anno sono stata molto, molto buona. Puoi per favore mandarmi un fratello nuovo? Quello che ho non mi piace più.”

Gliel’ho scritto anche l’anno scorso, ma non ha mica funzionato. Forse la lettera si è persa. Forse le renne se la sono mangiata.

Tommi è diventato antipatico con me. Non come prima, quando mi prendeva in braccio e mi spettinava e mi chiamava scricciolo. La mamma dice che è perché sta diventando grande, ma a me sembra solo più cattivo. Non mi vuole nella sua stanza e mi dice sempre di stare zitta, anche quando non sta facendo niente di speciale e io gli voglio solo raccontare quello che è successo a scuola. Se poi mi avvicino quando ci sono i suoi amici, mi dice “sparisci, sgorbio”, che io non so cosa vuole dire, ma si capisce che non è una bella cosa. Forse l’ho fatto arrabbiare?

Allora ho chiesto alla mamma. Le mamme sanno sempre cosa fare. Quando lei e papà litigano, per un po’ se ne stanno zitti e arrabbiati, ma poi finisce sempre che sorridono e si baciano. Così sono andata da lei a chiedere come si fa a fare la pace.

La mamma era in cucina che leggeva dei fogli con la penna in mano. Non mi ascoltava tanto, ma io le ho fatto la mia domanda quattro volte. Alla fine lei ha detto che per fare pace si parla di quello che ci ha fatti arrabbiare, oppure si fa una sorpresa per farsi perdonare.

Io però non sono tanto sicura che mi devo far perdonare, le ho detto. Come ci parlo con Tommi, se non mi vuole neanche vedere? E poi io sono piccola, non sono capace di fare le sorprese.

La mamma ha sventolato la mano in aria, come quando scaccia le mosche.

«I piccoli fanno sorpresine piccole, Laura. Basta metterci il cuore.»

Ci ho pensato per tutto il giorno. Ho guardato negli armadi e nei cassetti e nelle scatole, per trovare una sorpresa abbastanza piccola per me. Alla fine l’ho trovata, anzi, ne ho trovate tante: tante sorpresine colorate per fare pace con Tommi. Le ho messe sulle lenzuola, tutte sistemate bene. A forma di cuore, come diceva la mamma. Saranno davvero una sorpresa, perché Tommi torna a casa tardi e va a letto senza accendere la luce, io lo so. Come le chiama papà, quelle cosine colorate? Ah sì, puntine. Puntine da disegno.

Lo sapevo che bastava chiedere alla mamma. Lei sa sempre cosa fare. È anche meglio di Babbo Natale. Peccato però che sono piccola. A Tommi, se ero grande, gli facevo una sorpresona!                

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