Il casting
Oggi voglio condividere con voi una cosa a mio parere molto utile, che a lungo ho considerato una mia follia personale prima di scoprire che si tratta di una pratica abbastanza diffusa tra gli scrittori.
Sto parlando del casting, vale a dire la scelta dei personaggi che compaiono nella storia che vogliamo scrivere, racconto o romanzo che sia. Non i personaggi “astratti” che avremo individuato elaborando la trama, ma quelli in carne e ossa.
Che faccia deve avere il nostro protagonista? Tentare di immaginarlo nei dettagli è molto diverso dall’avere sotto gli occhi la sua foto.
Su internet possiamo facilmente trovare foto di persone più o meno famose, perciò niente ci impedisce di scegliere tra loro gli “attori” della nostra storia (solo quelli principali o tutti, a nostro gusto).
Può sembrare una sciocchezza, ma l’immagine viva dei nostri personaggi mette in moto la fantasia e la aiuta a sbloccarsi. Vedendo una persona noi siamo portati a ipotizzare il suo carattere, i suoi difetti, la sua vita. Lo facciamo ogni giorno.
Con i personaggi del nostro casting funziona allo stesso modo: una volta azzeccato l’aspetto, la fantasia corre più libera, risolvendo alcuni aspetti del personaggio che restavano lacunosi e suggerendo talvolta anche nuovi sviluppi per la trama.
Quando fare il casting? La mia personale prassi quando scrivo è questa: elaborazione di una trama di massima, approfondimento sui personaggi che ne fanno parte, scelta delle ambientazioni principali. E’ un lavoro di massima che non arriva troppo nei dettagli, o mentre scrivo mi sentirò troppo vincolata.
A questo punto faccio il casting per i personaggi principali e decido anche i loro nomi. Se troverò un editore probabilmente cambieranno, ma cosa importa, se intanto mi sono stati utili?
A questo punto sento di poter iniziare a scrivere con qualcosa di abbastanza solido sotto i piedi. Naturalmente ognuno segue un suo metodo, ed è impossibile definire un metodo “giusto” e un altro “sbagliato”. Tutto è giusto, purché funzioni! Vale però la pena di provare metodi diversi prima di assestarsi su uno specifico, in modo da verificarne pregi e difetti rispetto al nostro modo di vivere la scrittura.

Nata a Bologna nel 1963, vive ai piedi delle montagne friulane. Scrive storie di persone comuni, spesso alle prese con ciò che nella vita resta irrisolto o lascia un segno. Nel tempo libero ama camminare. Ha pubblicato Il segno della rondine, La strada che non scegli, Cercando Goran, Veronica c’è, Tutti gli amori imperfetti, La pace di Jacum e il manuale di scrittura creativa Nel cuore della storia.
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