La scrittura vista da Madeleine L’Engle
Noi – e penso di parlare per molti scrittori – non sappiamo cosa sia a rendere vivi i nostri libri. Quello che possiamo fare è scrivere coscienziosamente giorno dopo giorno, ogni giorno, mettendo nel nostro lavoro tutto quello di cui siamo capaci. Non credo che possiamo creare la magia a tavolino; non funziona così. Quando la magia arriva, è un dono.

Madeleine L’Engle (New York, 29 novembre 1918 – Litchfield, 6 settembre 2007) è stata una scrittrice statunitense. Era conosciuta per i suoi libri per bambini, in particolare per Nelle pieghe del tempo, vincitore di un Newbery Medal, e per i suoi sequel A Wind in the Door, A Swiftly Tilting Planet e Many Waters. Le sue opere riflettono la sua fede cristiana e il suo forte interesse per la scienza moderna.

Grazia Gironella, nata a Bologna, vive ai piedi delle montagne friulane ed è appassionata di natura e discipline orientali. Tra le sue pubblicazioni: La strada che non scegli (biografia); Cercando Goran (Searching for Goran in lingua inglese), Veronica c’è e Tutti gli amori imperfetti (romanzi); Tarja dei lupi e La pace di Jacum (racconti lunghi), e il manuale di scrittura creativa Nel cuore della storia.
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8 commenti
Francesca
Può darsi…purtroppo però non sappiamo neppure che cosa sia a rendere i nostri libri morti!
Grazia
A dire il vero su quello qualche idea spesso ce l'ho!
Cristina M. Cavaliere
La magia è un flusso bidirezionale, secondo me. Se qualcosa arriva, significa che hai lavorato sodo.
Grazia
Lo credo anch'io. Anche la L'Engle sembra della scuola "prima rimbocchiamoci le maniche, poi si vedrà".
Giulia Lù
Lavorare sodo e poi sperare che la magia arrivi. Mi sembra l'unica strada
Grazia
Ora ne sono convinta anch'io. In passato sono stata più frenetica, ma mi sono accorta che non serve. Lavorare serve; non perdersi d'animo serve. Il resto, se matura, matura da sé.
Glò
Bella bella questa riflessione! Applicabile oltre la scrittura…
Grazia
Concordo!